venerdì 28 febbraio 2025

Recensione: Morte in Cornovaglia


Morte in Cornovaglia
di Daniel Silva

Editore: HarperCollins
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 416
Titolo originale: A Death in Cornwall
Traduzione a cura di: Seba Pezzani


Provetto restauratore e spia leggendaria, Gabriel Allon è a Londra per partecipare a un ricevimento alla Courtauld Gallery in onore del ritrovamento di un autoritratto rubato di Vincent Van Gogh. Ma quando un amico del Devon e la polizia della Cornovaglia chiedono il suo aiuto per risolvere uno sconcertante caso di omicidio, si ritrova suo malgrado a dare la caccia a un nuovo avversario, potente e pericolosissimo. 
La vittima è Charlotte Blake, una professoressa di Storia dell'arte di Oxford. L'omicidio sembra opera di un serial killer che da tempo terrorizza le campagne della Cornovaglia, ma ci sono parecchie cose che non tornano, prime fra tutte un cellulare che non si trova e delle misteriose lettere che la donna ha lasciato scritte su un block-notes nel suo studio... Gabriel scopre ben presto che la professoressa Blake era sulle tracce di un Picasso rubato di valore inestimabile, così si mette alla ricerca del quadro come solo lui può fare: armato di sei tele impressioniste dipinte di suo pugno e affiancato da un team di collaboratori che comprende una violinista di fama mondiale, una bellissima e inafferrabile ladra e un letale sicario che è diventato un agente segreto britannico. Il risultato è una storia appassionante che si muove alla velocità della luce dalle coste della Cornovaglia all'incantevole Corsica, per concludersi con un finale mozzafiato sulla porta del nr. 10 di Downing Street. Elegante e pieno di suspense, Morte in Cornovaglia è un romanzo congegnato con insuperabile maestria, un mistery raffinato, scritto con lo stile incalzante e i continui colpi di scena a cui Daniel Silva ci ha abituato.


Leggere un romanzo di Daniel Silva è un po' come viaggiare in mondi raffinati ed eleganti ma, al tempo stesso, selvaggi e reali.
Il personaggio principale è Gabriel Allon, creato dalla penna di Silva e diventato ormai uno degli investigatori più amati. Con un passato di spia, forse non tanto passato, ora Gabriel è un rinomato restauratore, amante delle cose belle. Ha scelto come dimora per lui e la sua famiglia Venezia, dove vive e lavora. Ma fare il restauratore non gli è sufficiente, ha bisogno di verve e dell'imprevisto per vivere in armonia. 
Un suo amico di lunga data, ora nella polizia della Cornovaglia, lo chiama per avere aiuto in una indagine. Una professoressa di storia dell'arte di Oxford, Charlotte Blake viene ritrovata assassinata a colpi di ascia. Apparentemente sembra l'ennesima vittima di un serial killer che ha già colpito ripetutamente nella zona. Ma anche se ci sono molte somiglianze con gli omicidi del serial killer c'è qualcosa che non torna. Ci sono comunque delle differenze in questo ultimo assassinio. Gabriel accetta subito di collaborare e coinvolge la sua rete di conoscenze per andare a fondo. Charlotte Blake, ritiratasi in Cornovaglia anche per scrivere un libro su Picasso, aveva infatti ritrovato informazioni su un dipinto che, apparentemente, non era mai esistito e che era di proprietà di una famiglia di origine ebraica. Una delle tante cui erano state espropriati tutti i beni nel periodo buio della persecuzione degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Inizia così un intricato percorso per arrivare al cuore dell'indagine e Gabriel Allen si fa aiutare da una sua vecchia fiamma, una famosissima violinista oltre che da personaggi discutibili ma che sono ora componenti attivi della rete di spionaggio inglese. 
Appassionante e molto ben congegnato, questo poliziesco dall'anima ironica e noir, ci porta in Cornovaglia, a Parigi, a Venezia, in Corsica, un vero e proprio tour dove ogni passaggio è importante e dove ogni personaggio è fondamentale per arrivare a svelare un intrigo senza confini.

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: te alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Consigliato a chi ha apprezzato: La signora delle spie
Website dell'autoreDaniel Silva

  "L'arte non ha prezzo."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

giovedì 27 febbraio 2025

Recensione: Le sorelle di Lisistrata

 

Le sorelle di Lisistrata
di Federico Baccomo

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: € 18.00
Pagine: 156

Italia, domani, anzi oggi. Era nell’aria da un po’ e alla fine è successo: il neonato governo di destra, guidato dal presidente del Consiglio Diego Cederna, ha approvato la cosiddetta “Legge della Buona Vita”, che spazza via la storica Legge 194 del ’78 sull’interruzione volontaria di gravidanza: in Italia l’aborto diventa reato. Tra le tante voci che si levano in protesta, c’è quella di Gaia Zavattini, giovane parlamentare dell’opposizione, che, impotente e amareggiata, posta sui social uno sfogo che suona come una chiamata alle armi. Rievocando l’antica ribellione di Lisistrata, la protagonista della più celebre commedia di Aristofane, invita le donne a sottrarre il loro corpo al desiderio degli uomini, a fare un vero e proprio sciopero del sesso fino a quando quella mostruosa legge, che proprio sul corpo delle donne agisce, non sarà cancellata. Quello di Gaia è uno slancio impulsivo figlio di rabbia e frustrazione, ma l’iniziativa diventa inaspettatamente virale, attirando un numero enorme di adesioni femminili, che cresce di giorno in giorno. È l’inizio di una feroce battaglia che vedrà il paese spaccarsi a metà, diviso tra il movimento delle Sorelle di Lisistrata, guidato dalla pacifica ma risoluta Gaia, e i sostenitori della Legge della Buona Vita, capeggiati dal cinico premier e da un esagitato ministro della Famiglia. Le conseguenze sociali e politiche dello scontro saranno più assurde e violente di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere. Federico Baccomo sfodera la sua penna più brillante, caustica e dissacrante e inventa una geniale provocazione letteraria: un romanzo che risuona come un’inquietante profezia.


Esistono libri che si scelgono seguendo l'istinto, senza conoscere l'autore e senza sapere esattamente cosa aspettarsi, e che si rivelano delle piccole, preziose gemme.  "Le sorelle di Lisistrata" di Federico Baccomo è stato, per me, uno di questi.

Il titolo è un chiaro richiamo all'opera di Aristofane, "Lisistrata", appunto, in cui le donne greche, guidate da Lisistrata, decidono di rifiutare qualsiasi rapporto sessuale con gli uomini, per costringerli a porre fine alla guerra del Peloponneso. Si barricano nell'Acropoli e resistono alle suppliche dei mariti, che presto cedono e firmano la pace. Una satira dal tono divertente e provocatorio sul potere delle donne e sull'assurdità della guerra.

"Le sorelle di Lisistrata" è, a sua volta, un romanzo provocatorio, in cui viene offerta una narrazione che sembra una spaventosa e inquietante profezia.
L'ambientazione è quella di un'Italia contemporanea, in cui viene descritta l'ascesa di un governo di destra guidato dal presidente del Consiglio Diego Cederna. Il nuovo esecutivo approva la "Legge della Buona Vita", abrogando la storica legge 194 del 1978 e rendendo l'aborto un reato.
In risposta, Gaia Zavattini, una giovane parlamentare dell'opposizione, lancia un appello sui social, ispirato alla commedia di Aristofane, invitando le donne ad uno sciopero sessuale fino a quando la legge non sarà revocata. Quello che inizialmente è solo una reazione impulsiva si trasforma in un vero e proprio movimento virale, delle Sorelle di Lisistrata e il paese si divide in due: i sostenitori del movimento e quelli della nuova legge. Le conseguenze sono inaspettate, assurde e, per le donne, violente. 

Federico Baccomo affronta temi di grande attualità, descritti con uno stile brillante e mescolando ironia e profondità. La sua scrittura coinvolgente riesce a fare allo stesso tempo sorridere, arrabbiare, indignare riflettere, commuovere. 

Questa lettura è consigliata vivamente a chi cerca una storia provocatoria, ma molto vicina alla realtà, che stimoli riflessioni profonde sul ruolo della donna, politica e società contemporanea.

Una grande bella scoperta e un viaggio da fare!

Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: spritz sorseggiato al sole
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: a partire dai 16 anni 
Consigliato a chi ha apprezzatoSulle donne di Susan Sontag 



"Parlò delle donne in generale, della loro condizione, della loro libertà e della loro subordinazione, perchè quella che veniva spacciata per una legge scritta per tutelare la vita di un bambino era in realtà solo una legge che intendeva controllare la vita di una donna."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 26 febbraio 2025

Recensione: Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun

  



Dolci misteri alla libreria Cinnamon Bun
di Laurie Gilmore

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo cartaceo: € 12,90
Pagine: 288
Titolo originale: The Cinnamon Bun Book Store
Traduzione a cura di: Laura Mastroddi

Basta solo un po’ di zucchero e cannella

Una nuova storia d’amore molto speziata vi aspetta a Dream Harbor.

Quando un messaggio segreto viene trovato nascosto in un volume della libreria Cinnamon Bun, Hazel non riesce a decifrarlo. Mentre altre strane sottolineature compaiono tra le pagine, decide di seguire la scia di indizi, ma ha bisogno di qual­cuno che le possa dare una mano. Il meraviglioso ed estroverso pescatore Noah è sempre pronto per un’avventura. E una caccia al tesoro sembra molto divertente. Ancora meglio se a volere il suo aiuto è la graziosa libraia di cui è innamorato da mesi! Hazel non è alla ricerca di una storia d’amore, ma mentre la caccia al tesoro porta lei e Noah in giro per Dream Harbor, la loro innegabile alchimia potrebbe essere bollente tanto quanto i bun alla cannella appena sfornati che vengono ven­duti nella libreria...




Torniamo nella solare cittadina del New England, Dream Harbor (il porto dei sogni, in italiano) e alle sue atmosfere zuccherose e gilmoriane, questa volta con una dolce avventura romantica incentrata sui libri. Un friends-to-lovers con una piccola chicca per accontenare la parte mistery, ma non crime, e reggere un pochino di suspence durante lo scorrere della narrazione. 

Come usa nelle serie romance, ritroviamo due personaggi secondari del primo libro (recensito qui) a cui ora viene dato lo spazio da protagonisti e la chance di innamorarsi. Hazel è l'amica riservata, timida e con il naso tra i libri, un cliché per questo tipo di romanzi che però viene gestito in modo realistico e molto umano; Noah è il belloccio del paese, un pescatore dal fascino attraente e gioioso che strappa per forza un sorriso ed erode lentamente le riserve anche della più reticente, facendo strage di cuori. Hazel scopre che qualcuno deturpa - in modo apparentemente casuale - dei libri, sottolineandone delle frasi e lasciandoli sparsi nella sua libreria. Superata la rabbia iniziale - che chiunque ama i libri non può che comprendere - arriva lo shock più grande: quelle frasi sottolineate non sembrano casuali, bensì dirette proprio a lei, come lasciate da qualcuno che conosce le sue paure e desideri più profondi e vuole aiutarla ad uscire dal suo guscio. Ma non è possibile, è assurdo...o forse no? 

Hazel decide che ne ha abbastanza della sua timidezza e mancanza di esperienza. Vuole finalmente buttarsi e raccogliere dei ricordi lungo il percorso...ma non ha il coraggio di affrontare da sola le sue paure. Chiede aiuto al suo amico Noah, al quale l'esperienza della vita non manca di certo...e lui non perde tempo ad accettare. Se la sua Hazel vuole uscire dal guscio e mettere un piedino in acqua, simbolicamente, lo farà con lui accanto. Inizia così una caccia al tesoro che sembra casuale ma al contempo fatta su misura per Hazel, che insieme a Noah riuscirà finalmente ad aprirsi al mondo al di là della sua libreria...e forse anche all'amore. 

Devo dire che questa storia mi è piaciuta ancora più del primo libro, l'ho trovata molto dolce ma non stucchevole, toccante...e affronta l'ansia e l'incapacità caratteriale di Hazel di affrontare quello che agli altri sembra normale in modo molto gentile, delicato. Noah è praticamente perfetto, il giusto mix sensualità allegra e di intelligenza emotiva, assolutamente adatto ad una ragazza timida e buona come Hazel, che invece viene spesso affibbiata al cattivone di turno in retellings della Bella e la Bestia più o meno palesi e a questo punto un po' triti. Mi ha fatto passare qualche serata in dolce compagnia, con una storia romantica piacevole e con la giusta quantità di spice


Durata totale della lettura: 3 giorni
Età consigliata: 15 anni 
Bevanda consigliata: Tè chai alla cannella
Formato consigliato: Cartaceo/Ebook
Sito dell'autrice: Laurie Gilmore Instagram
Consigliato a chi ha apprezzato: Libri di Julia Chaplin, Elena Armas; Elle Kennedy




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    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

martedì 25 febbraio 2025

Recensione: Lady Macbeth



Lady Macbeth
di Isabelle Schuler

Prezzo Cartaceo: € 19,90
Pagine: 312

Titolo originale: Lady Macbethad
Traduzione: Valeria Bastia  

Figlia di un re spodestato. Discendente di potenti druidi. Destinata a prendere il suo posto nella storia. 
Scozia, intorno all’anno Mille. Durante la celebrazione di Imbolc, le donne cantano invocando la dea Brighde, mentre il vento ne trasporta le voci che riecheggiano sull’acqua scura. Gruoch osserva le loro danze sfrenate rabbrividendo, ma lei è troppo giovane per prendere parte al rito. È proprio in quel momento che la nonna le svela la profezia che cambierà la sua intera esistenza. Un giorno diventerà regina di Alba e potrà reclamare le terre dei suoi antenati. Come sua nonna e sua madre, Gruoch appartiene a una lunga stirpe di druidi, ma i tempi non sono più quelli in cui i Pitti regnavano sulle terre scozzesi, ora re guidati dalla nuova religione hanno preso il potere, spodestando la sua famiglia. Cresciuta consapevole del posto delle donne nel mondo, la giovane non è però disposta a essere solo moglie di re, lei tesserà le trame della storia e suggellerà il suo destino. 
Una volta raggiunta la corte reale di Scone come promessa sposa dell’erede eletto Duncan, proprio quando è prossima all’avverarsi della profezia, Gruoch è costretta a fuggire. La speranza di diventare regina sembra ormai persa. Trovandosi alla mercé di un potente nemico, deve sopravvivere ed è disposta a tutto. Abile manipolatrice e più che mai determinata a ottenere il potere che le spetta, è pronta a difendere il suo futuro con ogni mezzo. È così che diventa Lady Macbeth

Isabelle Schuler reimmagina la figura della regina scozzese realmente esistita e che ha ispirato uno dei personaggi più famosi di Shakespeare. Una donna odiata da sempre, ma che adesso ci racconta in prima persona una storia che non conosciamo, un’epopea storica di grande impatto, tra ambizione femminile, potere, desiderio, odio e vendetta



Scozia, XI secolo
Tutti conosciamo la storia di Macbeth, il grande re scozzese protagonista della tragedia di Shakespeare, e di sua moglie, spesso vista come una figura astuta, manipolatrice o addirittura considerata pazza.
Ma cosa sappiamo davvero di Lady Macbeth?
Questo romanzo esplora la sua storia, ispirandosi alla vita della regina Grouch di Scozia, figura che ha influenzato anche il personaggio shakespeariano.

Raccontato in prima persona, il romanzo ci presenta la vita della futura regina Gruoch, discendente da una stirpe di druidi, sacerdoti pagani, da parte di madre, in netto contrasto con la crescente influenza del cristianesimo, rappresentata dalla figura paterna.
Nonostante i genitori siano stati spodestati e abbiano perso molto del loro potere, la vita di Gruoch è segnata fin dall'infanzia da una profezia : diventerà regina di Scozia.
Per tutta la vita, la sua principale missione risulta quindi la realizzazione di questo destino profetizzato, districandosi tra intrighi di corte e lotte per il potere, ed emergendo come una giovane donna determinata a raggiungere i suoi obiettivi, in un mondo prevalentemente nelle mani dagli uomini.
In un contesto infatti in cui le donne non regnano, ma governano su chi regna, Grouch sa che la sua influenza può essere sottile ma profonda : accompagna i futuri re, guidando le loro scelte ed influenzandone mosse e decisioni.
Sin da bambina ed adolescente, il suo carattere si forma su astuzia, strategia e potere, piuttosto che su affetti, grazia e gentilezza, e fatica a relazionarsi con gli altri, inclusi i suoi genitori, altri uomini di potere e persino i suoi pretendenti, Macbeth tra tutti.
Una giovane donna in continua crescita, dal carattere complesso, difficile ed anche un po' ribelle, sicuramente determinata ma anche testarda, impulsiva ed audace, pronta a rischiare la vita pur di ottenere ciò che desidera.
Seguire questa profezia guiderà ogni sua scelta, rendendo la sua vita una lotta continua per raggiungere obiettivi forse anche troppo grandi. Viene da chiedersi se la vita sia davvero una corsa incessante ed inarrestabile verso traguardi così elevati ad ogni costo.
Tuttavia, con il tempo si comprende che il potere e gli obiettivi prefissati richiedono compromessi, che il controllo perfetto non è che una semplice illusione, e che le battaglie più difficili sono forse quelle che si combattono dentro di noi.

Un avvincente romanzo storico che intreccia sapientemente mito e Storia per offrire una nuova visione della regina di Scozia, superando ed arricchendo la figura resa celebre da Shakespeare. Attraverso un percorso di crescita, con determinazione ed ambizione, intrecciando intrighi politici nella Scozia medievale, la narrazione mette al centro una protagonista femminile indubbiamente forte, che sfida le convenzioni del suo tempo e affronta le difficoltà di un mondo dominato dagli uomini

Durata totale della lettura: sei giorni  
Bevanda consigliata: the bollente mango e melograno
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Isabelle Schuler


« Sii come un fiore innocente,
ma agisci come la serpe che striscia sotto di esso »

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 24 febbraio 2025

Recensione: Wild Swimming



  Wild Swimming

 a cura di Giorgia Tolfo

 Editore: Bompiani
 Prezzo: € 17,10
 Pagine: 310
 

 Due giorni dopo essere entrate in contatto tramite una dating app, J. e la protagonista di questo romanzo si incontrano sul binario di una stazione londinese. Sanno poco l’una dell’altra, ma hanno scambiato foto delle loro librerie lasciando che siano i loro gusti letterari a parlare. L’attrazione fra loro è subito fortissima, l’intimità dei corpi precede quella dei pensieri. J. viene dal Canada, ha un compagno cui è legata da una relazione etica non monogama, è in fuga da un ricordo difficile anche solo da pronunciare. La narratrice è cresciuta in una piccola città veneta ma da quando ha diciotto anni vive in grandi città europee, alternando l’euforia di quegli spazi nuovi con un senso di sradicamento. Insieme trovano il coraggio per tuffarsi nelle acque non protette del desiderio e del dolore, per nuotare attraverso i fondali della memoria fino a trovare le parole per raccontare la propria storia. 





La trama di Wild Swimming di Giorgia Tolfo mi ha subito affascinata, non solo per la sua scrittura coinvolgente, ma anche perché riflette con grande sincerità e delicatezza aspetti della vita dell'autrice che risultano profondamente autentici. Aggiungiamo anche che condivido  con Giorgia Tolfo numerosi tratti della sua biografia personale, come l'omosessualità, il femminismo, la residenza a Londra, l'amore per la lettura, e la straordinaria capacità di associare ogni evento vissuto alla trama di un romanzo già letto, come se la vita stessa fosse un continuo richiamo alla letteratura. Mi è sembrato quasi che qualcuno stesse passeggiando nella mia mente, raccontando e svelando ogni filo sfilacciato che vi trovava. 
In qualche modo, la sua scrittura riesce a cogliere e mettere in luce quelle sensazioni e quei pensieri che sono difficili da afferrare, ma che tutti, in fondo, abbiamo provato almeno una volta. Giorgia, originaria di Bologna e trasferitasi a Londra, vive in un continuo dissociamento, sia sociale che personale, una condizione che accomuna molti noi expat. Questa dicotomia tra il legame a più terre e il desiderio di trovare una nuova, ma sfuggente, appartenenza si percepisce con intensità nel romanzo. La Londra che descrive, per quanto amata,  non è mai una casa definitiva, ma piuttosto un luogo di transizione, un ponte tra due mondi che sembrano non coincidere mai del tutto.
 L'autrice esplora questa realtà con una lucidità struggente, sempre alla ricerca di un posto dove sentirsi veramente a casa, ma senza mai trovarlo davvero. 
 "Forse cercavo, immergendomi in acqua e nuotando sotto la superficie, di sbucare nei miei luoghi amati, quelli in cui, in quell’istante fisico, non ero, ma che continuavano ad abitarmi." 
Questa immagine dell'acqua come mezzo di passaggio tra mondi diversi mi ha colpito molto. L'acqua diventa metafora del desiderio di appartenere a più luoghi e del tentativo, quasi impossibile, di attraversare il confine tra l'istante presente e i luoghi del cuore, che restano sempre inaccessibili, ma continuiamo a sentire dentro di noi. Quando l'acqua non permette all'autrice di attraversare questi confini, la sua mente vacilla tra realtà e immaginazione, come se fosse prigioniera di una diplopia senza fine. La realtà si frantuma, e ciò che rimane è una continua ricerca, un tentativo costante di connettere le varie dimensioni della propria identità. Come Giorgia stessa ammette, ha un bisogno incessante di concettualizzare ogni esperienza, di darle una forma verbale. Per lei, vivere le sensazioni nel momento appare quasi illusorio rispetto all'atto di scriverle, anche prima che si verifichino. In un certo senso, la scrittura diventa il suo modo di non perdersi nel flusso delle esperienze, di metterle in ordine e di trovare una forma, un senso, anche là dove tutto sembra confuso.
 Un altro tema che emerge con grande forza nel romanzo è l'importanza della lingua. Fin da quando Giorgia si spostava tra la casa della madre e quella della nonna, la lingua ha rappresentato per lei una sorta di ancoraggio, una via per comprendere e raccontare la propria identità. Ma questa ricerca della lingua giusta si intensifica quando l'autrice si trasferisce a Londra, dove la distanza dalla sua terra natale e l'incontro con un nuovo contesto linguistico e culturale la portano a riflettere ancora di più sul ruolo del linguaggio nella costruzione di sé. Le vicende che si intrecciano nel romanzo sono arricchite dagli incontri con J e dalle storie delle sue ex, che rivelano un intreccio complesso di sentimenti, speranze e delusioni. 
Va detto che Wild Swimming potrebbe risultare un po' di nicchia per alcuni lettori. Chi non ha vissuto certe esperienze o non ha avuto modo di esplorare a fondo le proprie emozioni e reazioni potrebbe non cogliere appieno la profondità e le sfumature del romanzo. La ricerca di identità, il bisogno di appartenere, la difficoltà di definire se stessi in un contesto di costante transizione sono temi universali, ma l'approccio intimo e riflessivo dell'autrice potrebbe richiedere una certa familiarità con queste dinamiche per essere pienamente apprezzato. In conclusione, Wild Swimming è un romanzo che parla di solitudine, di appartenenza, di amore e di ricerca personale. Giorgia Tolfo ci invita a tuffarci nelle sue acque, per esplorare un mondo che è tanto interiore quanto esteriore, tra realtà e sogno, tra passato e futuro. 

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Tisana alla lavanda
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autrice: Giorgia Tolfo
Consigliato a chi ha apprezzato: Le figlie di Saffo di Selby Wynn Schwartz


"Non solo capivo cosa intendeva, ma annche perchè non era riuscita a dirmi come si sentiva nella sua lingua."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 13 febbraio 2025

Recensione: Maestre

 

Maestre
di Carolina Capria

Editore: HarperCollins
Prezzo cartaceo: € 18.00
Pagine: 240

UNA SCRITTRICE FEMMINISTA DEI NOSTRI GIORNI CI MOSTRA, ANCORA UNA VOLTA, LA FORZA IMMORTALE DELLA LETTERATURA, LA SUA CAPACITÀ DI PORTARE CORAGGIO E LIBERTÀ. Essere una bambina, e poi una donna, vuol dire imparare fin da subito cosa si può fare e cosa non si può fare, vuol dire imparare che certe qualità, come il coraggio, l’audacia e l’indipendenza, non sono prettamente femminili, e che reprimere i propri desideri è normale, e consigliabile. Meglio restare ai margini e attendere passivamente un salvatore o, nella più sfortunata delle ipotesi, la provvidenza. E se molti libri non fanno che confermare la certezza che soltanto gli uomini possono compiere gesta intrepide e che alle donne spetta il compito di accogliere gli eroi di ritorno dalle loro mirabolanti avventure, Carolina Capria ci conduce in un viaggio illuminante nella più grande letteratura femminile di tutte le epoche e ci mostra che un’altra strada è effettivamente percorribile. Perché di maestre nei libri ce ne sono moltissime, grandi scrittrici come Jane Austen e Toni Morrison, e grandi eroine come Jane Eyre, che ci insegna che una donna può salvarsi da sola, o Scarlett O’Hara che ci dimostra che una donna può mettersi al comando. O ancora Modesta, la protagonista dell’Arte della gioia di Goliarda Sapienza, che ci ricorda quanto sia importante mettere se stesse al primo posto e non illudersi di trovare la felicità dove viene richiesto solo il sacrificio. Dei propri desideri, delle aspirazioni, dei sogni.


Seguo Carolina Capria e il suo immenso lavoro da tempo, e non posso che ammirare la passione e l'impegno con cui porta avanti la sua missione di promuovere la letteratura femminile e abbattere pregiudizi e discriminazioni di genere.

Con "Maestre", ci regala un viaggio letterario intenso e coinvolgente attraverso le vite e le opere di cinque autrici straordinarie: Jane Austen, Charlotte Brontë, Margaret Mitchell, Toni Morrison e Goliarda Sapienza. Attraverso una scrittura impeccabile e appassionata, l'autrice ci invita a scoprire come queste donne abbiano lasciato un segno indelebile nella letteratura e nella società, offrendo opere dal valore rivoluzionario, modelli di ribellione, consapevolezza e libertà. 

Partendo dal significato di nüshu, l'unico sistema di scrittura al mondo creato e usato esclusivamente dalle donne (che per me è stata una scoperta incredibile), ogni capitolo del libro è dedicato a una scrittrice e a un'opera in particolare, scelta da Carolina Capria per il suo valore simbolico e la sua potenza narrativa. L'autrice non si limita a raccontare le storie di queste grandi figure, ma ci guida in un'analisi approfondita e ispirata dei loro testi, mettendo in luce come le loro protagoniste abbiano sfidato i limiti imposti dalla società e abbiano tracciato nuove strade per le donne di ogni epoca. 

Ed è così che l'analisi di Jane Eyre, ad esempio, mi ha fatto riscoprire la forza della sua protagonista, capace di rifiutare ogni compromesso pur di mantenere la propria indipendenza. Il ritratto di Scarlett O’Hara mi ha ricordato quanto sia raro trovare personaggi femminili così determinati e fuori dagli schemi. E che dire di Modesta, la protagonista de "L'arte della gioia", una figura che personalmente non conoscevo e che incarna la ribellione pura, il desiderio di autodeterminazione senza limiti?

Leggere "Maestre" è stata per me un'esperienza bellissima che consiglio e consiglierò a tutte le persone a me care. Mi ha emozionata, mi ha ispirata e, soprattutto, mi ha spinta a voler approfondire la conoscenza di queste autrici, a leggere e rileggere i loro capolavori con una nuova consapevolezza. 

Durata totale della lettura: Sette giorni
Bevanda consigliata: bevanda allo zenzero
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: a partire dai 14 anni 
Consigliato a chi ha apprezzatoSulle donne di Susan Sontag e Outsiders: Cinque scrittrici che hanno cambiato il mondo di Lyndall Gordon


"E se è vero che scrivendo tanta sofferenza scompare, è anche vero che leggendo le parole delle altre donne possiamo trovare sollievo, conforto e la forza per affermare noi stesse."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio
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