giovedì 11 luglio 2024

Recensione: L'amore assaje



 L'amore assaje

 di Francesca Maria Benvenuto

 Editore: Mondadori
 Prezzo: €18
 Pagine: 156

 Zeno ha quindici anni e per la legge è ancora un bambino. Ma in realtà è adulto da un pezzo, lo è diventato a dieci anni precisi, quando il padre è finito in galera e la madre ha iniziato a prostituirsi per mantenere lui e la sorella. Così anche Zeno si è dovuto dar da fare e ha cominciato “l’attività”: scippi, rapine e spaccio. Finché un giorno un ragazzo di un’altra banda gli si è parato davanti col motorino, in fondo a un vicolo di Forcella. Zeno ha capito subito che voleva farlo fuori, e ha estratto la pistola più in fretta di lui. Ecco perché oggi è recluso nel carcere minorile di Nisida, ed ecco perché quando i giudici l’hanno condannato, “tra tutte le pene che ci stavano per un creaturo, hanno deciso la più grossa. Ma grossa assaje”.A Nisida frequenta la scuola, dove c’è una professoressa di italiano che gli sta simpatica, a cui ha promesso di scrivere i suoi pensieri. In cambio, lei lo aiuterà a ottenere un permesso per trascorrere il Natale con sua madre. Queste pagine sono il risultato di quel patto: ci raccontano la storia di Zeno fino a qui, l’infanzia fuori dal carcere, le risate e i baci della sua innamorata Natalina e la vita dentro l’istituto, tra amicizie, ingiustizie e solitudine; raccontano le sue speranze e le sue paure.Al suo esordio, Francesca Maria Benvenuto si è inventata una voce irresistibile che, con la sua originalità e schiettezza, ha già conquistato gli editori di molti paesi. Scritto in una radiosa commistione di italiano e dialetto napoletano, L’amore assaje mette a nudo l’anima di un ragazzino che ha già visto troppo ma che non ha perso la voglia di sognare. 




L'ammore assaje ci racconta scorci di vita attraverso gli occhi di Zeno, un ragazzino che si trova nel carcere minorile di Nisida perché ha commesso un omicidio. 
Zeno frequenta la scuola del carcere e inizia a scrivere i suoi pensieri, utilizzando un misto di napoletano e italiano maccheronico, alla sua professoressa di italiano. In cambio, la professoressa lo aiuterà a ottenere un permesso per trascorrere il Natale con sua madre. 
 Le storie che racconta racchiudono tutti i suoi drammi da quando era piccolo: il padre violento che picchiava la madre e i figli e che ora si trova in carcere, la madre costretta a fare la prostituta pur di mantenere la famiglia, le rapine, lo spaccio di droga e Natalina, la sua fidanzatina che non vede l'ora di rivedere all'uscita dal carcere. Zeno ci narra la criminalità che si svolge nel suo quartiere attraverso i personaggi e le storie dei suoi parenti, conoscenti e di altri ragazzini che, come lui, si trovano nel carcere minorile. Rimane sempre consapevole e cosciente dei suoi errori e di quelli degli altri che cercano di sostenere le loro famiglie e di arrivare a fine mese. 
 L'amore che prova per sua madre e per Natalina è onesto, sincero e incondizionato - non vede l'ora di riabbracciarle e trascorrere il Natale finalmente a casa. 

Un romanzo scorrevole, che si legge tutto d'un fiato attraverso le parole simpatiche ma allo stesso tempo crude di Zeno, e che trascina il lettore nella vita e nei pensieri di qualcuno che è dovuto crescere troppo in fretta. 

L'autrice ci riserva un finale sorprendente, lasciando il lettore con una riflessione profonda sulla vita, l'amore e la speranza di cambiamento.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Aranciata
Formato consigliato: Cartaceo
Consigliato a chi ha apprezzatoAutobiografia clitoridea di Teresa Cinque



"Questo mare me pare che non serve a niente. 
E invece qualcosa fa. 
Prova pure lui a spostare Nisida: esso ci prova con le onde! 
 Mentre noi che stiamo nella galera ci proviamo con gli occhi." 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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